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Le copertine del Metato

Il Metato nasce nel 1997 a Pupigliana per iniziativa dell’Associazione Amici di Pupigliana e della Valle del Brandeglio. Per 15 anni racconta esclusivamente le vicende della gente della valle (Pupigliana, Piazza, Campiglio, Statigliana) animato da uno spirito di condivisione e di passione per le storie popolari.

Così si apre il primo numero: «sono nato per la voglia di ricordare e raccontare, il vivere quotidiano della nostra valle. Per crescere ho bisogno di tutti Voi, perché solo se sarete Voi i personaggi che si muovono nelle mie pagine, chi ha avuto l’idea di crearmi sarà contento. Perciò datemi i Vostri ricordi, le Vostre storie, le emozioni provate, le aspirazioni. Non crediate di non sapere scrivere, narrare o comporre perché io voglio usare il linguaggio che Voi parlate ogni giorno».

Il metato, come recita Wikipedia, è (o forse è meglio dire era) un piccolo edificio o locale, realizzato in pietra o mattoni, destinato alla essiccazione delle castagne. Per la gente della montagna tuttavia il metato era anche altro: in quel piccolo casotto spesso si trascorrevano le ore serali, al solo scopo di stare insieme e condividere storie, racconti o aneddoti. La rivista nasce per questo, i paesani lo chiamano “il giornalino” e l’associazione ne ha portato avanti il messaggio fino ad oggi.

Con il tempo, molti dei promotori e collaboratori sono venuti a mancare ma Il Metato non si è arreso: progressivamente, dalla valle si è spostato fino in città. Aprendosi a storie ed autori di Pistoia e provincia, rivedendo profondamente veste grafica e linea editoriale ma conservando intatto lo spirito delle origini.

Oggi Il Metato è una rivista di 52 pagine a colori, acquistabile per abbonamento postale o nei punti vendita in elenco. Prossimamente sarà attivata anche la possibilità di acquisto in formato pdf.

Per contributi, foto, racconti, consigli, critiche e suggerimenti scrivere a redazione.ilmetato@gmail.com

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